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Albo d'onore Lo statuto dell'associazione Amici per Bam[formato pdf]
 
  Adesioni  
  Comitato promotore  
     
 
 
  La data del 26 Dicembre si è dimostrata ancora una volta infausta per una porzione di Terra e le genti che vi abitavano.

26 Dicembre sarà ricordato come il giorno della distruzione dell'oasi di BAM nel 2003 e delle coste di alcuni paesi del sud-est asiatico nel 2004.

Perdite umane che non saranno mai realisticamente quantificate e sconvolgimento delle prospettive di vita per i sopravvissuti. In un attimo sono state cancellate le orme di quelle stratificazioni storiche che rappresentano le radici, i segni di identità degli individui. Pochi secondi diventano il discrimine tra il prima e ciò che sarà il domani ,da riprogettare al di là di quelle che potevano essere le esigenze e le fantasie precedenti.

Eppure, tra tanto dolore e stupore che si è manifestato immediatamente in occasione di questo tragico avvenimento, si sono altresi subito evidenziati alcuni tratti che differenziano i due eventi nella reazione emozionale collettiva internazionale.

E' sempre molto difficile ed imbarazzante guardare alle grandi tragedie che travolgono puntualmente gli abitanti del pianeta Terra, inermi al cospetto della forza della Natura, con un occhio critico. Ma è anche nostro compito governare i sentimenti in tumulto per gestire con ragionevole lucidità l'emergenza dei sopravvissuti alle catastrofi che non sono sempre della stessa portata nelle perdite di vite e nell'ammontare dei danni.

La violenza dello scossone della Terra nell'Oceano Indiano ha evocato nell'immaginario collettivo le scene apocalittiche che hanno originato il nostro pianeta, la vastità delle conseguenze del disastro è unica a memoria storica e ciò ha sollecitato l'emozione collettiva che convoglierà in quella zona gli aiuti umanitari che questa volta sembrano veramente cospicui e forse coordinati ed orientati a scopi precisi.

Tuttavia, non possiamo non vedere che l'interesse al recupero di quella parte di mondo è sostenuto da molti interessi politici ed economici che trasformeranno l'operazione in un grande investimento anche a vantaggio di quanti più e meglio vi si impegneranno. I primi a dirlo senza ipocrisia sono stati gli USA, gli Europei sono in gara tra loro perché colpiti in casa non solo con i propri morti ma anche con i cospicui interessi economici legati al turismo nella zona devastata dal maremoto; le grandi Agenzie istituzionali internazionali rilanciano la loro ragion d'esistere (UNICEF - ONU - UNHCR); Le ONG saranno rinvigorite di soldi e uomini che costruiranno su questa sventura i loro profili professionali del futuro.

Queste considerazioni non sono facile moralismo: riteniamo che sia del tutto normale che vi sia riscontro d'interesse in tutte le azioni umane.

Questa premessa vale solo per raffrontare l'accadimento d'oggi con l'altro evento devastante del 26 Dic. 2003 che cancellò l'oasi di BAM con la sua storia. All'inizio l'emozione fu grande per il numero dei morti e la distruzione totale di una città. Alcuni aiuti umanitari e promesse di investimenti furono immediati, ma il primo coordinamento avvenne dopo tre mesi e stiamo ancora aspettando notizie su progetti ed il concretizzarsi degli impegni: a distanza di un anno il bilancio è del tutto negativo sia per quanto riguarda la ricostruzione della città sia per le decisioni sull'area archeologica.

Vien quindi spontaneo il raffronto. Quel bellissimo ma economicamente e politicamente INUTILE angolo di mondo sarà forse assorbito dal deserto o diventerà avamposto di mercato di droga e di malaffare. Laggiù non arrivavano tour-operator europei a costruire alberghi, né compagnie aeree internazionali e per giunta vi sono stati due soli morti non nativi del luogo, ma ciò non ha fatto notizia. E non ha fatto nemmeno notizia la coincidenza della data per la nuova catastrofe; BAM è stata già cancellata dalla memoria collettiva.

Il rischio di questo abbandono era stato subito avvertito da quanti decisero di organizzare questa Associazione di Amici per BAM . Per fortuna almeno Kofi Annan ha rilanciato nello scorso meeting di Giakarta l'urgenza di non dimenticare l'emergenza di Bam ed ha denunciato che gli aiuti promessi sono arrivati solo in minima parte.

AMICI PER BAM rilancia l'iniziativa a sostegno della ricostruzione e continuerà a testimoniare perché non si perda la memoria.

 
 
 
 
 

 

Siamo un gruppo di amici. Le nostre vite, seguendo percorsi diversi di studio e lavoro, si sono intrecciate negli ultimi anni in una terra, l'Iran, che ci ha fatti e ci fa sentire accolti e partecipi. Tra di loro e verso quel Paese, generoso di ospitalità.

E' questo sentimento di partecipazione che ora crea, all'indomani del sisma che tanta distruzione e dolore ha portato nell'area di Bam, l'impulso istintivo a unire le nostre energie e competenze per cercare di portare in quell'area devastata un segnale positivo di volontà di ripartire, porgendo un aiuto nelle forme che saranno indicate dagli esperti e dai progetti UNESCO per il ripristino dei luoghi della memoria storica di Bam. Ciò che vogliamo è contribuire a raggiungere quell'obiettivo di ricostruzione che è stato dichiarato da subito prioritario dal Governo Iraniano e dall'UNESCO.

 
      Coordinamento
Luisa Uccello Piemontese

Segreteria
Francesca Chiesa, Mario Casari

Ufficio stampa
Roberto Begnini

Assistente al sito e PR
Angela Cannizzaro

Grafica e web
Barbara e Monica Pastorini

Consulenza tecnico informatica
Gianfranco Baldassarri

Ricerca notizie e foto via Internet
Edoardo Uccello


 
 
 
Albo d'onore

Il comitato AMICI PER BAM ha l'onore di avvalersi della preziosa collaborazione di istituzioni o di singole persone che danno e daranno un contributo alla realizzazione di eventi tesi ad ottenere la partecipazione più ampia e la diffusione dell'iniziativa di fondo che mira ad aiutare la ricostruzione.
Pertanto apriamo un albo d'onore nel quale vengono citati coloro che stanno collaborando.

Patrocinio del Comune di Roma
Avv.
Angelo LIBERTINI, Direttore Gen. Fondazione Scuola Nazionale del Cinema e Cineteca di Stato.
Laura ARGENTO, Responsabile diffusione culturale della Cineteca di Stato.
Angela PRUDENZI, Responsabile programmazione della Sala TREVI.
MIKADO ITALIA : Roberto Cicutto, Roberta Avolio, Cinzia Benedini, Sergio Oliva
Sacher Film ed il personale della sala Nuovo Sacher
Alberto
BARBERA, direttore Museo Nazionale del Cinema - Torino
Studio Notarile Notaio
Wladimiro Capasso
Ammiraglio Ispettore
Antonio SOTGIU - Circolo Ufficiali Marina "Caio Duilio"
Museo Nazionala del Cinema di Torino

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Adesioni

Sarawan - Tamburi d'Iran
Paola SEQUI
Daniela ZINI
Pietro NEGRI
Nayma TOFANO
Lilla MORAMARCO
Sylvain AUZOU
Mina MOLTENI
Giovanni Marco PIEMONTESE
Andrea BANCHETTI
Elena FILIBECK
Giuseppe ANFUSO

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Per aver promosso iniziative tese a raccogliere fondi per l'associazione

Signora
Mariella DE NARDIS MANZARI
dott.
Alberto BARBERA

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Comitato promotore


Marco MASCANZONI -
economista
Vittorio Amedeo FARINELLI
- Ambasciatore (già Ambasciatore d'Italia a Teheran)
Maria Vittoria FONTANA - Professore di Storia dell'Arte Islamica (I.U.O. - Napoli)
Vera BOLTHO - Capo del Dipartimento delle Politiche e dell'Azione Culturale del Consiglio d'Europa
Nanni D'ERME - Professore di Lingua e Letteratura Persiana (I.U.O. - Napoli)
Vanna CALASSO - Professore di Islamistica (La Sapienza, Roma)
Giuseppe DE VINCENTIIS - Direttore UNDP/Roma
Irene BIGNARDI
- giornalista - Direttore Festival Cinema Locarno
Serenita PAPALDO - Direttore Istituto Nazionale per la Grafica
Rita PARMA - Direttore per le Relazioni Esterne - Istituto Nazionale per la Grafica
Luigi FICACCI - Istituto Nazionale per la Grafica
Bruno GENITO - Associato di Archeologia (I.U.O. - Napoli)
Daniela AMALDI - Associato di Lingue e Letteratura Araba (Università di Pisa)
Andrea PURGATORI - giornalista (Corriere della Sera)
Ugo BISTEGHI - Ricercatore di Storia dell'Asia Centrale (Università di Bologna)
Enrico MARA - Medico - Cooperazione allo Sviluppo per il Medio Oriente
Alberto BARBERA - Direttore del Museo del Cinema di Torino
Roberta ALBEROTANZA - Vice Presidente Comitato Cultura del Consiglio d'Europa
Elisa RESEGOTTI - Produttore e distributore cinematografico
Francesca CHIESA - Addetto culturale (Ministero Affari Esteri)
Mario CASARI - iranista
Giorgio GAWRONSKI - economista - Presidenza del Consiglio
Pietro DI PASQUALE - giornalista - RAI NEWS 24
Nadia PIZZUTI - giornalista - ANSA
Luisa UCCELLO PIEMONTESE

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